basket bambini borgaro,RADUNO BARDINETO: raccontato da Simone
    • 02 SEP 20

    4° camp della Lo.Vi e il 2° a Bardineto una cittadina di 500 abitanti sulle montagne di Savona. 

    Dopo 6 mesi di inattività a causa del covid lo staff della Lo.Vi basket, società in cui gioco da 4 anni, nonostante le difficoltà e i protocolli da seguire. ha deciso di organizzare questo raduno coordinato da Vito, Elisa e Davide con la straordinaria partecipazione di Francesco Raho, allenatore di Serie A e Francesco Corrado, giocatore di Serie C e allenatore.

    Eravamo suddivisi in 3 gruppi: S, i più piccolini, che sono arrivati a Bardineto mercoledì, il gruppo M e il gruppo L, di cui facevo parte io.

    Ogni giornata era suddivisa in step: il 1° step era analitico, 2° step mettere in pratica ciò che abbiamo imparato prima ma in varie azioni di gioco, poi andavamo a pranzo. Nel pomeriggio l 3° step, azioni di gioco e il 4° step, 3c3 e 1c1, poi alle 20 si faceva cena e dopo cena si stava tutti insieme ognuno col proprio gruppo di appartenenza.

    I primi tre giorni con i nostri coach di sempre, Vito, Elisa e Davide, abbiamo rafforzato le tecniche che ci sono state insegnate in questi anni. Mercoledì mattina è arrivato un nuovo membro dello staff del camp Francesco Corrado. Ci ha messo subito a nostro agio, la sua frase fondamentale è stata “ASCOLTA CON GLI OCCHI”, difficile da capire inizialmente, ma fondamentale quando si impara. Lui ha sempre allenato il gruppo L.

    Giovedì invece è arrivato Francesco Raho che già avevamo conosciuto un paio di anni fa durante la manifestazione di apertura dell’anno sportivo di Lo.VI. e sia noi ragazzi che i genitori eravamo rimasti affascinati dalle sue parole nel raccontare e nell'esprimere la sua passione per il basket. A noi del gruppo L ci ha dato 2 obbiettivi: di fare metà campo in meno di 3 secondi e di fare un passaggio in meno di 0,50 millisecondi in modo tale che la difesa abbia meno tempo per rubare palla. La sua frase che mi rimarrà impressa è: “I piedi conquistano lo spazio, gli occhi giocano la palla”.

    Il nostro raduno si è concluso sabato, con la partecipazione dei nostri genitori. Alle 10 abbiamo fatto le finali 1c1, un breve allenamento con Francesco Raho, 3v3 alle ore 11 e premiazioni finali.

    Quello che mi rimarrà per sempre nel cuore di questo raduno è che nonostante le mille restrizioni ci è stato permesso di allenarci con tutte le precauzioni, e poi anche che sono stato capace di non usare il cellulare per una settimana (era vietato portarseli) e che la vita sociale non è poi così male.

    Un grosso saluto lo vorrei fare a nome di tutti al nostro compagno Giulio che ha dovuto abbandonare questa meravigliosa avventura prima.

    Spero di ripetere questa esperienza anche il prossimo anno, magari facendo qualche giorno in più.

    Grazie a tutto lo staff.

    Simone Alì


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