Finale Dr2

Finale Dr2

Finale Dr2

COMUNICATO UFFICIALE


Innanzitutto, desideriamo rivolgere i nostri complimenti al Reba. Non sono parole di circostanza, ma il riconoscimento sincero di chi conosce e ama questo sport. Il nostro avversario ha meritato pienamente il traguardo raggiunto: atleti e staff tecnico si sono dimostrati all’altezza del percorso intrapreso e, da sportivi, non possiamo che congratularci con chi è riuscito a batterci sul campo.

Un plauso va anche al nostro staff tecnico, un ringraziamento speciale va a coach Gianluca Grasso, che ha dovuto affrontare molte notti insonni: un prezzo da pagare quando si allena non solo con la testa, ma soprattutto con la pancia e con il cuore.Un grazie anche a coach Omar Bati, preparato e attento studioso del gioco, oltre che spalla perfetta per Gianluca in ogni momento della stagione.

Infine, un pensiero ad Andrea Pierro, che quando ne ha avuto la possibilità ha condiviso le fatiche della panchina e le notti di preoccupazione.

Allenatori, ma soprattutto persone straordinarie, che con impegno, dedizione e professionalità hanno guidato la squadra fino alla finale, affrontando ogni difficoltà con serietà, competenza e grande passione

I complimenti vanno poi ai nostri atleti. Una delle squadre più giovani del campionato, capace di compensare l’inesperienza con entusiasmo, carattere e qualità tecniche di altissimo livello. Davide, Uccio, Tare e Kevin rappresentano autentici punti di riferimento, giocatori di grande talento che poche realtà possono permettersi di avere a disposizione.

Un ringraziamento speciale è rivolto ai nostri tifosi, vera anima di questa società e di questa squadra. Tifosi che ci sono sempre stati: dalla prima giornata di campionato fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Non tifosi occasionali, ma persone che hanno scelto di esserci costantemente, sostenendo i propri colori con passione e appartenenza. Tifosi che hanno sempre incoraggiato la propria squadra senza mai rivolgere cori offensivi agli avversari. Tifosi genuini, goliardici e, soprattutto, profondamente apprezzati anche da chi si trovava dall’altra parte del campo. Perché la simpatia, il rispetto e l’umanità sono valori che difficilmente lasciano spazio all’ostilità.

I complimenti alla nostra dirigente Elisabetta, che ha saputo conquistare la fiducia e la stima di staff e squadra. In un contesto spesso considerato prevalentemente maschile, ha dimostrato che coraggio e capacità di guida non hanno bisogno di alcuna conferma anatomica: appartengono semplicemente a chi sa mettersi in gioco e fare la differenza.

Vogliamo chiudere con un’immagine che porteremo a lungo nel cuore: quella dei tanti nostri ragazzi con gli occhi pieni di lacrime per un sogno infranto sul ferro, a soli sei secondi dalla fine del supplementare di Gara 3 di finale promozione. A quei ragazzi, ai nostri bambini e a tutti coloro che fanno parte della famiglia Lo.Vi. vogliamo dire una cosa soltanto: rispettiamo gli avversari, impariamo da questa esperienza e torniamo a lavorare con ancora più determinazione.

Perché lo sport insegna anche questo: a rialzarsi, a crescere e a credere che ogni sconfitta possa essere il punto di partenza per nuovi traguardi.


E magari, un giorno, tanti dei nostri piccoli di oggi saranno quelli che ci renderanno ancora più grandi domani.


Forza Lo.Vi. sempre.

Comments (0)

    Per questo articolo non è ancora stato fatto nessun commento

Scrivi un commento

Se vuoi lasciare un commento devi accedere con la tua utenza